MARCOPOLANI.IT

By on 15 ottobre 2016

Bianca dentro

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“Sei così immensa,

che se anche volessi,

non riuscirei ad abbracciarti

 

BIANCA DENTRO
Marco Polani, 2016
Miraggi Edizioni

By on 30 aprile 2018

XXX

Cosa penso?

Cosa provo?

Forse ho così tanti pensieri che penso di non pensare a niente.

Forse ho così tante emozioni e se sentimenti che penso di non provare più nulla.

Ho appena letto il tuo “Se ti abbandonano ricorda che hai sempre te stessa”..ma sono così distrutta che mi sto abbandonando anche io.

Provo così tanto sentimento per lei che non so come comportarmi. Voglio che stia bene, credetemi..ma lasciarla andare anche solo per qualche giorno mi distrugge ancor di più. Le cose non vanno più, ci sono stati alcuni problemi con un tradimento (non sto a raccontare, non serve) e uscirne fuori sta diventando difficile. Dice che devo perdonare, che devo superare.. l’ho perdonata, ho provato a superare, ma mi buttano mine sopra, mi fanno guerra tutti i giorni.

Sono circondata da gente piena di invidia e la cosa che più mi fa paura è che sto diventando esattamente come loro.

Ora un mio pensiero è che dovrei andare a fare degli impacchi di camomilla per sgonfiare un po’ gli occhi e fra mezz’ora alzarmi dal letto per andare a scuola con soli 3 ore di sonno e tanta birra in circolo.

Grazie mille per questa possibilità, ogni tanto si ha bisogno.

 

 

Ciao, scusa il ritardo per la risposta ma mi arrivano parecchie mail ogni giorno.

Eccomi qui…

beh mi spiace per come ti va, ti capisco, anche a me la gente butta mine addosso e soprattutto quando sono già in down. In quel momento sono proprio quelle che non servono. sembra proprio che la gente goda a buttarti ancora più giù. So che non è facile rialzarsi, io ogni giorno provo a ritirarmi su, ma fidati che quando ce la fai la sensazione è bellissima, di onnipotenza, ti senti ancora più forte. Ti auguro di arrivarci e l’unico modo per farlo è fare affidamento solo su di te, combattere sempre, anche contro tutti se necessario.

Non arrenderti mai.

un bacio

Marco


By on 29 aprile 2018

Quello che ti porti dentro non lo dici a nessuno

Arriva un punto in cui non ci giri più intorno: ci sono ferite che ti porti dentro e non riesci a dire a nessuno. Sono quelle ferite che ti segnano, quelle delusioni che ti chiudono e non ti permettono di andare avanti. Ed ogni volta che qualcuno ti guarda ti sembra che veda solo le tue cicatrici. E allora ti nascondi, mostri solo una parte di te, quella che vuoi lasciar vedere. Però dentro hai un mondo, tante esperienze da raccontare, di come sei caduta e poi di come ti sei rialzata da sola. Tu che sei riuscita ad arrivare dove neanche pensavi si potesse andare, tu che ti sei tolta di dosso le persone che erano diventate pesi altrimenti non riuscivi ad andare avanti. Quello che hai dentro lo tieni custodito perchè sai che ti puoi spezzare se finisci in mani sbagliate, in quelle di chi se ne approfitta e non lascia indietro niente. Perchè bisogna rischiare in due per creare una relazione, bisogna venirsi incontro, senza piedistalli e senza re o regine. Siamo tutti uguali. Non sentirti inferiore a nessuno, prenditi quello che è tuo e resta sempre te stessa.


By on 26 aprile 2018

SONIA

Ciao Marco, non so effettivamente perché ti scrivo e se questa lettera verrà mai letta…

Mi piace molto leggerti e mi rispecchio in tante cose… io sono il classico tipo di donna che non è appariscente,piuttosto è quella seduta all’angolo a leggere un libro..credo molto nell’amore e nonostante tutto,do anche l’anima!

Le mie storie sono durate sempre poco e,nella maggior parte dei casi preferivo essere single! Le ultime storie mi hanno distrutto anche psicologicamente,mi hanno fatto sentire sbagliata..io che di mio,mi ci sentivo già! Mi sono sempre sentita diversa,mai uguale alla massa.. Così i miei buoni propositi del 2018 erano quelli di chiudere il mio cuore e concentrarmi sulla vita lavorativa..finchè non ho conosciuto un ragazzo tramite social(anche perché viviamo in due regioni diverse)…abbiamo iniziato a parlare finché lui non si è aperto e mi ha confessato di star male per l’ex con cui si era lasciato da pochi mesi dopo una storia di 4anni.

Mi piaceva parlare con lui e mi piaceva essergli d’aiuto in qualche modo,solo ascoltandolo! Dopo un paio di mesi lui cambia e inizia a non parlare più della ex ma a farmi delle vere e proprie dichiarazioni,cose che nessuno mi ha detto mai! All’inizio ero diffidente..Non volevo farmi abbindolare dalle parole,poi ho iniziato ad affezionarmi e a cambiare anche Io! Così sono andata a trovarlo..siamo stati insieme solo un giorno e mezzo..ma per me era fantastico! Solo che..dopo aver fatto l’amore (E ci tengo a dire che per me era la prima volta che lo facevo al “primo appuntamento”) lui mi dice che “Si era sentito quasi in colpa”… Prima di andarmene gli dico che lui non è pronto e che io non mi merito una persona che non è libera mentalmente…da lì lui va in confusione totale..e si distacca un Po,non aveva più le attenzioni di prima..e quando glielo facevo notare lui diceva che non era vero..

Ho provato a distaccarsi più volte,ma lui mi ha sempre trattenuto perché diceva che senza di me stava male..ma che effettivamente potevamo essere solo amici al momento.. poi ha iniziato a dare colpa alla distanza..

Fino a che..una settimana fa decido di allontanarmi definitivamente! Mi manca da morire..ma forse ho costruito castelli in aria????

Ps. Io faccio parte di quel grande gruppo di donne intelligenti che, però,di fronte all’amore diventano immensamente stupide!!!

 

Ciao Sonia,

grazie per avermi scritto.
Mi spiace per la tua storia, soprattutto perchè si vede che ci metti il cuore in quello che fai e farselo spezzare non è mai una bella sensazione. Certe volte sarebbe veramente meglio giocare senza impegnarsi troppo, senza paura di farsi male, senza essere coinvolti… però, come si fa?
Penso sia un controsenso, non avrebbe senso stare in una relazione in questo modo, e ci si dovrebbe accontentare di cose che non bruciano, cose che sfiorano, quando in realtà i veri sentimenti sono quelli che entrano nel profondo e che, (si, hai ragione) ti fanno diventare un po’ più stupida, ti fanno fare qualche cazzata. Però non tutto è male, di fondo sei viva e questa è una grande cosa, provi emozioni belle (e brutte) e si sa… le belle durano sempre di meno, ma vale la pena sforzarci per esse. Per quel che riguarda il tuo rapporto sinceramente non saprei bene cosa consigliarti, se continuare a starci dentro in amicizia, oppure prendere totalmente le distanze. Queste cose puoi saperle solamente tu, nessuno ti darà mai il consiglio giusto. L’unica cosa che puoi fare è scegliere quello che è più giusto per te. Quando si sta in armonia e in pace con se stessi è più facile poi stare in pace con gli altri.
Spero di esserti stato di conforto
Un bacio
Marco

By on 24 aprile 2018

SABRINA

Ciao Marco,
mi chiamo Sabrina e ho 20 anni. Da ormai sei mesi ho concluso una storia con il mio primo ragazzo che è durata altrettanti sei mesi. Non molto, penserai. Lo pensano tutti. Eppure, perché non riesco ad andare avanti? Perché questo vuoto che ha lasciato sembra così incolmabile?
Nonostante nell’ultimo periodo della relazione non sia stata trattata bene, non ho mai smesso di provare qualcosa per lui. Non ho mai avuto il coraggio di cancellarlo per sempre dalla mia vita, nonostante avrei provato dolore nel vederlo tranquillo e sereno. Dopo sei mesi, poco tempo fa, ritorna. Ci risentiamo, ci riavviciniamo. Ci rivediamo. Per me nulla è cambiato, per lui sì, dato che non vuole niente di più di un’amicizia.
Ora faccio i conti con tutte le illusioni che mi sono creata, le aspettative e le speranze di stare bene di nuovo con lui. ”Per ora sto bene così”, ”e se riprovandoci non dovesse andare bene? Non voglio rivederti soffrire”, ”se deve succedere succederà ma ci vuole pazienza”. Queste sono alcune delle sue parole, che non mi fanno né sperare né farmi mettere l’anima in pace.
Per questo ti ho scritto. Sarebbe importante un tuo consiglio, una tua opinione. Aspetto.

Grazie,
Sabrina

 

 

 

Ciao Sabrina, scusa per il ritardo nella risposta.

Beh riguardo la durata non vuol dire niente, sei mesi sono pochi? e chi lo dice? chi mette i paletti al tempo? nessuno. L’intensità di un rapporto anche di un giorno la conosce solamente chi sta nel rapporto. Quindi non stare a sentire le voci degli altri. Quello che hai provato lo sai solamente tu, è un tuo tesoro quello che ti ha lasciato. Proprio per questo devi essere in grado di andare avanti, se sai che hai consumato tutte le energie in quei mesi, se sai di aver vissuto tutto quello che potevi vivere con lui non preoccuparti dei “se” e dei “ma”. Alcune volte le storie finiscono per lasciare un segno su di noi, per darci quel bagaglio in più di cui abbiamo bisogno per andare avanti nella nostra vita… anche da soli. Fidati, è meglio un buon ricordo che un presente vissuto a metà.

Spero di esserti stato d’aiuto

 

Un abbraccio forte

Marco


By on 17 aprile 2018

ALESSANDRA

Premetto che userò questa mail come una sorta di sfogo e quindi mi scuso in anticipo se non avrà un filo logico e magari non dirà nemmeno nulla di che.

Volevo dirti che 6 mesi fa ho chiuso la relazione con il primo grande amore della mia vita. A distanza di tempo sto notando quanto sia cambiata, quanto quella relazione mi abbia fatto crescere. Ho imparato quanto valgo e che soprattutto nessuno merita il mio annullamento. Io sono io e nessuno ha il diritto di calpestarmi. Ho riscoperto la bellezza dello stare in compagnia, di poter uscire con le amiche e di andare in discoteca, di poter mettere un vestito troppo corto, senza vergognarmi di uno sguardo alle gambe un po’ più scoperte del solito.

Mentre ti sto scrivendo tutto questo prendo sempre più coscienza del fatto che, quel giorno di Luglio, ho fatto benissimo ad urlare tutto ciò che mi faceva male liberandomi per poi mettere giù il telefono insieme a quella relazione che per colpa di entrambi, ormai era finita.

E poi volevo dirti anche in tutti questi mesi le tue frasi mi hanno aiutato, tantissimo, a capire che valgo e a capire che proprio per questo posso scegliere se avere accanto qualcuno e chi avere accanto. Ho imparato anche a rischiare un po’ di più nelle situazioni, perché un “no” è meglio di un dubbio su come sarebbe andata.

Quindi grazie, davvero.

Un abbraccio,

 

 

Ciao Alessandra,

grazie per avermi scritto. La tua storia parla di molto coraggio, di quello che ce ne vuole per impedire che l’amore sia qualcosa che prosciughi. L’amore deve dare energia, forza, vitalità, ma spesso siamo talmente dentro alle nostre storie che ci dimentichiamo di noi stessi. Ci focalizziamo su quello che ci succede, uniamo piccoli puntini, sbagliamo strada, ma poi non si disegna mai l’immagine complessiva. Annullarsi per qualcuno? Beh chi direbbe di si sarebbe un pazzo senza il contatto con la realtà. Molto spesso si confonde il sacrificio con l’annullamento. Sacrificarsi per il bene comune è una grande prova di maturità, ma una coppia dove uno dei due si annulla, non è più una coppia no? Che tu sia cambiata è un grande traguardo, cambierai mille volte ancora… di fondo è questa la vita, cambiare con la vita che cambia, altrimenti non sarebbe più vita.

Sono contento per te.

A presto

Marco


By on 13 aprile 2018

XXX

Ciao, ho 18 anni. Quest’estate sono andata in vacanza con delle mie amiche ed abbiamo conosciuto dei ragazzi, uno in particolare ha attirato la mia attenzione, infatti il secondo giorno dopo averli conosciuti, ci siamo baciati; fin dall’inizio sono stata bene con lui. Quando loro sono dovuti ripartire, avevamo deciso di tenerci in contatto ed infatti per un intero mese così è stato, ci siamo affezionati l’un l’altro, lui mi ha riempito di promesse, a cui io ho sempre stentato a credere perché ho ricevuto diverse delusioni; nonostante tutto però sono riuscita a crederci perché in qualche modo mi riusciva a capire e a darmi quelle attenzioni che cercavo da tempo. Premetto che lui è di Milano ed io di Roma e lui aveva anche detto che si sarebbe messo i soldi da parte per venirmi a trovare per qualche giorno solo che, due settimane fa improvvisamente non mi ha risposto più e non so più cosa pensare, ho provato a chiarmarlo e a contattare dei suoi amici ma niente. Sono una persona che si affeziona facilmente, non vorrei ricevere altre delusioni, anche se so che fanno parte della vita. Grazie di avermi letto, un bacio.

 

Ciao Martina, spesso capita di infatuarsi, magari non è proprio innamoramento… logico ogni volta lo speriamo, ogni volta ci crediamo, ogni volta facciamo in modo di metterci noi stessi per poi accorgerci di non essere neanche ripagati. Come dici te le delusioni fanno parte della vita, è il prezzo da pagare per l’amore. Ma ne vale sempre la pena, ogni esperienza è crescita, specialmente per chi, come te ci mette il cuore e si affeziona in quello che fa.

Ti auguro il meglio

Un bacio

Marco


By on 12 aprile 2018

SIMONA

Non so precisamente cosa provo, non so se sono felice o meno, provo andare avanti a divertirmi come è solito dire, ma non è così. Sorrido, la mia risata è rumorosa ma non è per niente vera.

Sono una di quelle ragazze che ha bisogno di dare tutto il suo amore a qualcuno altrimenti non è nessuno.

Sono sempre stata abbandonata, illusa da tutti ma in fondo ci credo ancora nell’amore. Cerco di fare la forte e dire che sono d’accordo con i rapporti occasionali, che l’amore non esiste, che tutti andranno via, cerco di non pensarci all’amore e invece mi torna sempre in mente. Aver qualcuno con cui parlare di tutto, avere qualcuno da abbracciare, aver qualcuno da stringere, aver qualcuno da poter chiamare quando stai male, aver qualcuno che ci sia sempre… è questo che mi manca. Non sto vivendo la mia vita, le giornate passano senza che me ne accorga, alcune sono lente perchè le passo in casa da sola, altre veloci solo perché fingo che vada tutto bene ma non è così. NON È COSÌ.

 

Scusami del disturbo, avevo bisogno di sfogarmi ed ho colto l’occasione vedendo la tua storia Instagram.

                                     

Buona giornata.

Simona.

Risposta

Ciao Simona, scusa il ritardo per la risposta ma mi arrivano parecchie mail ogni giorno.

Eccomi qui…

Capisco perfettamente quello che intendi, anche io molto spesso ho un senso di vuoto e non so più a chi rivolgermi. Servirebbero delle persone da abbracciare come dici tu… in tutti i momenti, quelli belli e quelli brutti. Ma sembra sempre che non ci siano. Ti auguro di trovare qualcuno che sia per te una fonte d’amore da ricevere e da dare, la ricerca è difficilissima, ma di sicuro sei una tipa che non si accontenta… ed è una buona strada, perchè magari soffrirai più degli altri, ma quando arriverà l’amore lo riceverai come non lo riceve nessuno. E’ questione di tempo, fidati. Le cose belle arrivano alle persone coraggiose, quelle come te.

 

un bacio

Marco


By on 14 marzo 2018

XXX

Ho un mare di malinconia dentro.

Sono piena di parole non dette, di emozioni mai provate, di amore mai ricevuto.

Nella mia testa solo paranoie.. sarò mai speciale per qualcuno?

Questo è un periodo particolare per me perchè i pensieri negativi sono aumentati.

Soffro di ansia da un anno.. a tutti dico di non sapere da cosa derivi perchè effettivamente non mi è successo niente di concreto. E’ la mia testa che gioca brutti scherzi.

Possibile che, solo perchè ho 19 anni e non ho mai avuto un ragazzo, io debba stare così male?

O forse sono i rimorsi che mi logorano dentro? Il fatto di aver buttato tante possibilità di essere felice a causa della mia timidezza? (Che poi..perchè associo la felicità ad un ragazzo?)

Aggiungiamoci poi il rapporto con i miei genitori che non fa altro che peggiorare negli anni..

So di non essere la figlia che tutti vorrebbero, non hanno motivo di essere orgogliosi di me.

Ma non ci posso fare niente se non ho stimoli che mi portino a vivere come vorrei, come vorrebbero.

Caro Marco.. ogni giorno mi chiedo.. MA LA MIA E’ VITA?

Forse uno spiraglio di luce lo trovo nei miei amici, pochi ma buoni.

Quando sono con loro mi sento libera e cambio totalmente rispetto a quella che sono con i miei genitori.

Ma ci sono momenti, anche stando con loro, in cui mi isolo completamente pensando a quanto io non sopporti la mia vita.

I miei volevano che io frequentassi l’Università ma non ho più voglia di studiare.. vorrei lavore in un negozio di abbigliamento ma non ho la forza di andare in giro a chiedere..e non so il motivo di questa mia ‘pigrizia’ esagerata.

Ti sto scrivendo tutte queste cose di pancia, probabilmente non le rileggerò neanche, per cui scusami per il disordine di questi pensieri..

Sono emotivamente e psicologicamente stanca di tutto, degli altri, di me.

Vorrei tanto cambiare. Dicono che per farlo bisogna avere tanta forza di volontà. A me la volontà non manca, ma la forza.. quella si.

Ti abbraccio forte,

 

Ciao …,

grazie per avermi scritto.

Beh quello che hai scritto di pancia è molto importante (anche io scrivo sempre di pancia senza rileggere), perchè parla di te realmente come sei. Cosa che forse non fai vedere agli altri. Secondo me non è questione di forza di volontà, o di considerare la tua vita sbagliata (il giusto o lo sbagliato chi lo conosce? sono solo dei canoni della società che vengono imposti… pensa che nell’antichità era giusto avere degli schiavi, sono modelli che cambiano). La società di oggi ci porta ad essere sempre presenti (vedi i social network), sempre al passo con la moda, al passo con gli eventi. E capisco se intendi che ti fa male sapere che a 19 anni non hai ancora un ragazzo. Però fidati non è tutto. Avere un ragazzo solo perchè tutti ce l’hanno è una stupidaggine, averlo perchè si vede in lui un futuro, una casa, una spalla è una fortuna che invece capita quando deve capitare. Secondo me dovresti accettarti per come sei, senza doverti forzare. Anche io ad esempio mi sento stretto in molte situazioni che non mi appartengono (tipo dover per forza far festa quando non ne ho voglia, o uscire solo perchè è sabato sera…) Molte volte l’ho fatto e mi sono sentito veramente fuori posto. Da quando ho cominciato a vivere come volevo io mi son sentito meglio, mi sono accettato di più. Vivi come vuoi, anche nella pigrizia, anche nel prendere le cose con calma, anche nell’essere timida. Nessuno sa qual’è la cosa giusta, ma ognuno di noi sa quello che è giusto per se stessi. E fidati, troverai qualcuno che ti apprezzerà per quella che sei, ne sono sicuro.

 

Quando vuoi scrivimi

Marco


By on 7 marzo 2018

ANNARITA

Ciao Marco,
non so precisamente il motivo per cui ho deciso di scriverti. Sono più che sicura che lo faranno in tanti e forse queste righe non le riuscirai nemmeno a leggere ma sento di dover mettere nero su bianco ciò che sento, di dover dire a qualcuno come sto realmente.
Ho affrontato parecchie cose piuttosto difficili nella mia vita,mi sono sempre rialzata  con i miei piedi ma soprattutto col cuore intero,non ho mai rimasto pezzettini qua e la ,ho sempre messo insieme i pezzi ,ogni volta…
eppure adesso non lo sento intero.
Mi sento totalmente persa. Inutile.
Credo di aver paura : paura di non diventare mai la persona che vorrei di amare troppo o di non amare mai più, ho solo paura di deludere chi amo o di non essere capace di aiutarli ,paura che un giorno i miei occhi si stancheranno di trovare sempre il buono anche dove non c’è e che anch’io diventerò cinica e disillusa ho solo paura che vivrò sempre nel passato oppure nel futuro, mai nel presente.  Ho paura,paura di me ma se poi guardo il mare , se guardo il cielo ,se ascolto il vento ,la musica , se leggo,se vedo un girasole allora un po mi passa. E mi viene da pensare che posso ancora farcela,che non è andato tutto perso, che posso ancora una volta affrontare la mia vita perché  io sono qui ,io sono viva.
Ma se ci fosse lui sarebbe meglio. Se fosse ancora qui,se anche lui fosse vivo come me, allora non mi perderei nemmeno se non ci fosse il mare e il cielo e il vento,la musica,i libri ,i girasoli .
Mi basterebbe lui per riavere i miei pezzi di cuore ,ma lui é nel ‘blu’ ,lui non è qui,non è con me. E io non so che fare,non so dove sbattere la testa per aiutare a casa,io non so da dove iniziare.
Ma lo farò ,si devo farlo e lo farò da ora.
Voglio iniziare dalle persone che in un modo o nell altro mi fanno del bene. Vorrei iniziare da te, da te che sai ascoltare, da te che inconsapevolmente mi aiuti ogni giorno,
io ti dico grazie.

Spero fortemente di averti strappato un sorriso.

 

 

Ciao Annarita, scusa per il ritardo nella risposta, ma eccomi.

Beh le tue parole sono molto belle e toccanti e profonde. Sono contento tu mi abbia scritto. E poi questo tuo dilemma nell’aver paura di diventare cinica o come tutti è una cosa che fa bene… o meglio, se resti con la paura di sicuro non lo diventerai… spesso si diventa mostri senza accorgercene, quando invece ci si sforza ancora, ad emozionarci, ad ascoltare il vento, a sentirsi buoni e sensibili.. si resta realmente umani. Anche se da soli, ma si è umani. E fidati non siamo soli, basta cercare bene le persone giuste, basta nutrirci di “poesia”, di bei sentimenti, di emozioni e si diventa invincibili, un po’ meno perso e sicuramente non inutili. Per chi hai perso mi dispiace, anche io ho perso un bel “pezzo di me” e penso che non lo rimarginerò mai, ma è per le persone perse che bisogna dare il doppio… è per loro che bisogna dare il nostro meglio.

 

ti abbraccio

e quando vuoi

sono qui

Marco


By on 5 marzo 2018

Risolvi i problemi. Sii felice.

 

La ricerca della felicità è da sempre stata il nodo centrale della mia esperienza di vita. “Cerco la felicità in quello che mi fa stare bene” è la prima cosa che mi viene in mente quando penso a cosa intendo per felicità. Potrebbe anche sembrare semplicistico come discorso, e in effetti lo è. Più che altro è una parentesi apparentemente valida per cercare di spiegare cosa si intende per felicità. Perché la felicità non è quello che ci fa stare bene (pensate a quante storie di persone famose all’apice del successo si sono suicidate perché depresse, o a quanti ricchi sono sempre alla ricerca di maggiori ricchezze e perennemente insoddisfatti, o a quanti lussuriosi cercano sempre un’altra ragazza più bella e più xxx), ma ciò che ti rende felice sono i problemi. Si esatto, proprio i problemi. E paradossalmente più problemi hai più potenzialmente potresti essere felice.

Se ci pensi tutta la vita è piena di problemi, dalla mattina quando ti svegli (è troppo presto cheppalle, è troppo tardi devo andare di corsa) al pranzo (non ho fatto la spesa… oddio devo mangiare di meno che sto ingrassando… avrei voglia di una schifezza, ma fa male… mangio poche verdure, mangio troppa carne… questo è biologico, questo è americano) all’amore (ho una ragazza, ma forse non mi piace abbastanza, potrei averne di meglio… non ho una ragazza, forse è perché non sono destinato ad essere amato… ho una ragazza, ma non va come vorrei… devo portarla a cena fuori, ma forse questo posto non le piace, le piace un altro posto, ma costa troppo e non guadagno abbastanza per permettermelo, forse è meglio lasciare perdere il nostro rapporto altrimenti la deludo e basta) ecc ecc. La vita è quindi piena di problemi, di casini, di nodi da risolvere ed è proprio qui che sguazza l’essere fortunato, colui che ha la fortuna di chi ha così tanti casini da non sa più dove andare a parare.

Risolverli.

Riprendiamo il caso del ragazzo che deve portare fuori a cena la ragazza nel posto che lei sogna, ma costa un po’ di più rispetto alla media

“Ok, devo risolvere il problema di alzare 100 euro in più questa settimana da spendere come voglio senza correre il rischio di diventare più povero. Allora… questa settimana non bevo (o risparmio prendendo le birre al supermercato), metto i soldi da parte (5 euro a media di birra sono 20 birre medie, una al giorno per 5 giorni sono 25 euro più quelle del venerdì e sabato sera dovremmo arrivare a 100 euro), così sabato posso portarla a cena fuori dove vuoi lei e posso godermi quel suo sorriso che mi risuonerà in testa per tutta la settimana successiva (- romanticismo)”. Questo è quello che fa bene, si, ma arriva dopo un sacrificio, dopo aver risolto un problema (quello dei soldi) che era alla mia portata ma non avevo il coraggio di affrontare. Perché non l’ho mai fatto?

  • Vittimismo: non riuscirò mai ad avere quei soldi, non c’è lavoro e se non esco con i miei amici poi mi trovo ad essere preso per il culo da tutti se comincio a spiegare il perché di questa mia azione così “lontana da me”. Questo può attutire il problema, farti sentire meglio nel tempo breve, ma non avrà alcun nessun effetto alle lunghe, anzi aumenterà l’impotenza verso ogni tipo di situazione che si presenterà. Lo scarica barile di colpe non ha mai funzionato sulle lunghe distanze.
  • Negazione: non è un problema l’andare a cena fuori, forse non le serve, forse non serve a noi come coppia, eravamo partiti con le piccole cose, perché siamo finiti a cene costose che io neanche voglio? Può dare l’illusione che non ci sia effettivamente un problema in tutta questa storia, che sia solo una propria paranoia mentale, ma alle lunghe genererà sempre più insicurezza e incapacità ad emozionarsi, dando una giustificazione a tutto quello che non si vuole fare.

Tolte queste due causali che vanno per lo più alla grande come ragionamento che porta inevitabilmente ad una vita triste e piatta, non rimane che fare un piccolo sforzo durante la settimana per arrivare ad uno stato di felicità portato dalla risoluzione di un problema che si era verificato. Vedere che i nostri sforzi sono valsi a qualcosa ( e non importa come andrà la cena, se a lei piacerà, se i piatti avranno l’effettivo valore dei soldi spesi, se il ristorante è all’altezza), sentirsi grandi e felici e contenti e soddisfatti perché quello che consideravano un problema dietro il quale ci nascondevamo è solamente storia passata, tatuarsi addosso (o in mente): “sapevo di non farcela ma ce l’ho fatta!” è il segreto della felicità.