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ANNALISA

By on 31 gennaio 2018

Ciao Marco, sono Annalisa da Alcamo in provincia di Trapani, Sicilia. Ho 21 anni.
Ho colto subito l’occasione perché ho troppo bisogno che una persona profonda come te mi dia forza e coraggio in qualche modo.
Vorrei parlarti soprattutto di una cosa..  inizio col dirti che non sono brava con le parole ma ci provo.

Diciamo che da poco esco da una “relazione” nemmeno iniziata con un ragazzo che mi ha distrutto completamente, facendomi innamorare, illudendomi giorno dopo giorno per poi portarmi al manicomio e distruggermi l’anima, il cuore. Me ne sono innamorata in poco tempo, mi era entrato sotto la pelle, mi aveva rubato il cuore.. anche se lui il mio cuore non lo voleva. Mi faceva troppo male.. e giuro che adesso sto cercando di uscirne fuori. Piano piano. E mi fermo qui perché non riuscirei mai a farti capire a parole quello che ho provato e passato per lui.. mai.
In famiglia, i miei genitori vivono odiandosi.. capitano quelle poche settimane di tregua, in cui non litigano, che sembra tutto così bello.. come i vecchi tempi, ma poi boom.. ritorna l’inferno e ricominciano le liti, le parole usate come lame, l’odio.. insomma tutto questo mi uccide e non sai che farei per vederli ogni giorno felici.
Tornando a me, non riesco a trovare un motivo per amarmi. Odio ogni fibra del mio essere, ho paura che la gente possa ridere di me e prendermi in giro proprio per le insicurezze che ho io stessa. 
Ho lasciato la scuola anni fa, facevo il linguistico.. ma per svariate motivazioni, sono stata costretta, per il mio bene, a lasciarla.
Da allora cercavo invano un lavoro.. ma niente arrivava, niente di niente.
Quest’anno è successo un miracolo. 
Grazie ad un mio amico, sono entrata a lavorare in uno dei negozi più importanti del paese. Ho un contratto ed è tutto ok. 
È un bel lavoro in sé.. si, mi spacco la schiena aprendo gli scatoloni che quasi ogni giorno arrivano, a sistemare poi le scarpe in magazzino, a pulire e lucidare ogni angolo del negozio, a chiudere e aprire gli scatoloni.. Si, subisco tutto lo stress alla fine della giornata anche perché non riesco a vendere abbastanza quanto vorrei, non riesco ad essere più aperta e allegra con i clienti perché le macerie che ho dentro non me lo permettono più.. ma in fin dei conti è un buon lavoro. Si, è un buon lavoro, ma non è quello che voglio fare.
Ho sempre lottato nella mia vita, sempre.. adesso sono arrivata al punto in cui dico basta non perché non voglio, perché non riesco.
La mattina mi alzo triste e spenta, con la voglia di piangere perché lascio la mia famiglia per otto ore, andando a fare qualcosa che non mi rende felice.
Voglio andare a Londra, voglio fare la ragazza alla pari Marco.. avrei tutte le possibilità ora che sono riuscita a mettere qualche soldo da parte.. due anni fa ci stavo riuscendo sai? Avevo trovato una famiglia perfetta, solo che non avevo nemmeno un euro in mano.. volevo partire così, all’avventura.. ma per disperazione.
Adesso invece è diverso e potrei anche farcela. 
Londra è il mio posto felice. 
Londra è il mio angolo di paradiso.
Londra è casa. 
E io sogno di andarci sin da quando alle elementari, la maestra d’inglese mi fece canticchiare una filastrocca e subito dopo mi disse “cavolo piccola, hai un’ottima pronuncia per essere la prima volta..c’è del sangue inglese che scorre nelle tue vene, ne sono sicura.. fanne tesoro” si, ricordo ogni parola. 
Da quel momento l’inglese, l’Inghilterra, Londra in particolare, tutti i suoi costumi e la sua storia divennero parte di me.
E a pensare che potrei realizzare il mio sogno mi viene da piangere.. perché ho paura.
Ho paura di non farcela nemmeno stavolta.
Ho paura di non riuscire ad uscirne da questo inferno di posto in cui vivo. 
Ho paura di non riuscire a trovare le parole adatte per comunicarlo alla mia collega e soprattutto al mio titolare, che andrò via da lì a fine contratto, il 31 Ottobre.
Ho paura di tutto credimi.
Ho bisogno di sapere che posso farcela Marco, ho bisogno di vedere uno spiraglio di luce.. anche minuscolo. 
Spero risponderai e saprai riempirmi il cuore con le tue parole. 
Grazie se mi leggerai.
Grazie se mi risponderai.
Grazie per tutto ciò che scrivi.
Grazie perché tu capisci.
Grazie perché ci sei.
Con amore, Annalisa
Risposta:
Ciao Annalisa, scusa per il ritardo nella risposta, ma eccomi.

Molto belle le tue parole e sicuramente la tua anima… si vede che sei sensibile e ne hai passate parecchie, ma cerca di resistere sempre. Per quanto riguarda l’amore sei ancora giovane, troverai anche altre persone con cui condividere molte cose, alcune ti ritratteranno male e altre invece bene, nel primo caso ritirati su da sola, nel secondo tienile strette. Le brave persone sono sempre più rare.  Per la tua situazione familiare mi spiace, spesso dei conflitti tra genitori chi ci rimette di più sono proprio i figli, parla con loro magari, digli che sarebbe meglio che non rigettassero su di te odio e brutte parole, almeno non in tua presenza. Perchè può finire l’amore si, ma il rispetto è una cosa che non dovrebbe mai mancare. Poi per il tuo lavoro, beh da una parte rinunci ad un lavoro sicuro, cosa rarissima di questi tempi, forse te ne pentirai, ma sicuramente ti pentirai di più se non inseguirai un tuo sogno se ne hai l’opportunità. Il lavoro lo ritroverai, altre occasioni invece arrivano una volta sola. Te lo dice uno che sta inseguendo un sogno (quello di scrivere) che è molto grande e quasi impossibile. Però servono determinazione e costanza, metti da parte le paure e ottieni quello che vuoi con l’impegno. Non puoi sbagliare niente se ti ci dedichi con il cuore.
Un abbraccio
e grazie
Marco

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