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ANNARITA

By on 7 marzo 2018

Ciao Marco,
non so precisamente il motivo per cui ho deciso di scriverti. Sono più che sicura che lo faranno in tanti e forse queste righe non le riuscirai nemmeno a leggere ma sento di dover mettere nero su bianco ciò che sento, di dover dire a qualcuno come sto realmente.
Ho affrontato parecchie cose piuttosto difficili nella mia vita,mi sono sempre rialzata  con i miei piedi ma soprattutto col cuore intero,non ho mai rimasto pezzettini qua e la ,ho sempre messo insieme i pezzi ,ogni volta…
eppure adesso non lo sento intero.
Mi sento totalmente persa. Inutile.
Credo di aver paura : paura di non diventare mai la persona che vorrei di amare troppo o di non amare mai più, ho solo paura di deludere chi amo o di non essere capace di aiutarli ,paura che un giorno i miei occhi si stancheranno di trovare sempre il buono anche dove non c’è e che anch’io diventerò cinica e disillusa ho solo paura che vivrò sempre nel passato oppure nel futuro, mai nel presente.  Ho paura,paura di me ma se poi guardo il mare , se guardo il cielo ,se ascolto il vento ,la musica , se leggo,se vedo un girasole allora un po mi passa. E mi viene da pensare che posso ancora farcela,che non è andato tutto perso, che posso ancora una volta affrontare la mia vita perché  io sono qui ,io sono viva.
Ma se ci fosse lui sarebbe meglio. Se fosse ancora qui,se anche lui fosse vivo come me, allora non mi perderei nemmeno se non ci fosse il mare e il cielo e il vento,la musica,i libri ,i girasoli .
Mi basterebbe lui per riavere i miei pezzi di cuore ,ma lui é nel ‘blu’ ,lui non è qui,non è con me. E io non so che fare,non so dove sbattere la testa per aiutare a casa,io non so da dove iniziare.
Ma lo farò ,si devo farlo e lo farò da ora.
Voglio iniziare dalle persone che in un modo o nell altro mi fanno del bene. Vorrei iniziare da te, da te che sai ascoltare, da te che inconsapevolmente mi aiuti ogni giorno,
io ti dico grazie.

Spero fortemente di averti strappato un sorriso.

 

 

Ciao Annarita, scusa per il ritardo nella risposta, ma eccomi.

Beh le tue parole sono molto belle e toccanti e profonde. Sono contento tu mi abbia scritto. E poi questo tuo dilemma nell’aver paura di diventare cinica o come tutti è una cosa che fa bene… o meglio, se resti con la paura di sicuro non lo diventerai… spesso si diventa mostri senza accorgercene, quando invece ci si sforza ancora, ad emozionarci, ad ascoltare il vento, a sentirsi buoni e sensibili.. si resta realmente umani. Anche se da soli, ma si è umani. E fidati non siamo soli, basta cercare bene le persone giuste, basta nutrirci di “poesia”, di bei sentimenti, di emozioni e si diventa invincibili, un po’ meno perso e sicuramente non inutili. Per chi hai perso mi dispiace, anche io ho perso un bel “pezzo di me” e penso che non lo rimarginerò mai, ma è per le persone perse che bisogna dare il doppio… è per loro che bisogna dare il nostro meglio.

 

ti abbraccio

e quando vuoi

sono qui

Marco


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