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By on 7 febbraio 2018

 

Non è facile per me tirare fuori tutto ciò che ho dentro, però lo proverò a fare  in linea generale…
Inizio col dirti che da piccola per via di problematiche a casa ho ricevuto pochissime attenzione , facendo sì che per via di circostanze io CRESCESSI SUBITO, non ho mai voluto far pesare tutto ciò ai miei, perché nonostante i miei 7 anni riuscivo a capire e comprendere le problematiche e non volevo far assolutamente fastidio.
Col passare degli anni ed al raggiungimento della 1 media fino il 5 anni di superiori ,inizió il calvario… non so se hai presente !
Praticamente ero derisa da tutti .
La realtà del mio piccolo paesello é molto ristretta alle scuole medie fui vittima di alcune bullette che impedivano di andare a scuola e nessuna amichetta voleva avvicinarsi a me, queste me le ritrovai pure al catechismo.
Scuole superiori ; col mio carattere forse un po’ troppo buono venni definita ” stupida” ma tu sei stupida, sei complessata, TU TI DAI TROPPE ARIE , TI CREDI CHISSÀ COSA INVECE SEI UNA STUPIDA.
la parola complessata l’ho sentita troppe volte troppe volte ” tu sei complessata ” ero sola, e se qualcuno si avvicinava a me automaticamente dopo un po’ scompariva e la mia paura era quella che i miei compagni di classe gli dicessero a tutti che io ero stupida solo perché non sapevo rispondere alle offese una di queste che mi diceva stupida ecc, era la stessa a darmi dei consigli tipo ” devi uscire fuori il carattere “.
Le mie convinzioni appena entravo in quella classe in quella scuola cadevano , crollavano , impedendomi di andare in gite e così via, non riuscivo nemmeno a studiare quindi non avevo nessuna soddisfazione per dire NON È VERO IO NON SONO COSÌ, tornavo a casa piena di problemi l’ultimo anno non volevo nemmeno frequentarlo più avevo tutti contro.
Uscii dalle superiori e mi presi un anno , questo anno ferma mi ha causato malessere pervhe sono venute fuori troppi blocchi emotivi, ansia , complessi insicurezze e molto altro, fino ad arrivare ad oggi , che sto ancora così ho molta ansia e pensieri, ma sono in cura da una dottoressa , non riesco più a trovare la positività che avevo prima , la mia parte razionale , la mia bella immaginazione ,non ho più nulla di tutto ciò, mi manca tanto essere come ero prima , una ragazza piena di immaginazione ,sensibile fin troppo.
P.s forse non ho scritto benissimo ho fatto un po’ di confusione ma ogni volta scrivere e narrare ciò che provo crea questo, forse ciò che ho scritto non è nemmeno all’altezza di ciò che provo

 

RISPOSTA

Ciao,

che bella lettera che mi hai scritto, sono contento che tu ci abbia messo tutta te stessa… Scrivere serve a questo, a riconoscersi in quello che si pensa. Molte volte i pensieri si perdono e non ce ne accorgiamo. Anche io scrivo per prendere contatto con la realtà, altrimenti avrei ansie, paure, blocchi, proprio come te.

Posso darti un consiglio?

Scrivi.

Su qualsiasi foglio, senza pubblicarlo magari, o se vuoi mandalo a me. Scrivi quello che pensi, bello o brutto che sia, banale o stupido o intelligente… non fa niente, l’importante è che lo lasci impresso.

Per quel che riguarda il tuo problema, ti consiglio di non dar troppo peso a quello che dicono gli altri, la gente è insicura, ha paura e per non farlo vedere diventa cattiva con i più deboli. Anche a me criticano spesso per quello che scrivo… ma io non mollo, non farlo neanche tu. Le prove più difficili le sostengono le persone più forti. Resta quello che sei, prima o poi troverai chi ti apprezzerà per quello che sei, non ti servono migliaia di persone, te ne basta una che valga tutto.

 

A presto

sono qui

Marco


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